{"id":33,"date":"2025-02-20T15:43:45","date_gmt":"2025-02-20T14:43:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.curone.it\/?p=33"},"modified":"2025-02-20T15:43:45","modified_gmt":"2025-02-20T14:43:45","slug":"la-distanza-minore-tra-due-punti-e-una-retta-spezzata-il-bordeggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.curone.it\/?p=33","title":{"rendered":"La distanza minore tra due punti \u00e8 una retta spezzata: il bordeggio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"223\" height=\"226\" src=\"https:\/\/blog.curone.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/bordeggio-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un\u2019estate, durante l\u2019ennesimo corso allievi che frequentavo come istruttore di vela, proposi all\u2019equipaggio di raggiungere una splendida caletta posta sopravvento al nostro moletto di partenza. A bordo, tra gli altri, c\u2019era anche una bella ragazza dai capelli corvini, allieva del corso che stavo facendo, Ammetto che la sua presenza a bordo mi compiaceva assai in quanto probabilmente si trattava della ragazza pi\u00f9 carina di tutti gli allievi e non nego che ne fossi affascinato come quasi tutti i compagni di corso e quel giorno volli giocarmi il jolly di portare la barca ed il suo equipaggio verso una meravigliosa spiaggia per passare il pranzo tra un bagno ed una chiacchierata avendo come preciso obbiettivo quello di riuscire a fare breccia nel suo cuore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Erano gli anni in cui alle medie si studiava il teorema di Euclide: la distanza pi\u00f9 breve tra due punti \u00e8 la linea retta che li unisce. Quando scelsi la barca su sui imbarcami quella mattina non posso dire di avere avuto delle intenzioni onorevoli, ma ero certo di aver scelto la strada pi\u00f9 diretta e veloce per raggiungere il mio scopo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando salimmo a bordo mi resi conto immediatamente che a lei interessava di pi\u00f9 trovare una comoda sistemazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mentre tutto l\u2019equipaggio procedeva con le procedure di armamento della barca, di organizzazione degli spazi, di gestione delle manovre e via cos\u00ec, lei si sistem\u00f2 bene in vista a prua e si mise in posa con il suo costume da bagno, ma non appena fu raggiunta dagli spruzzi di un\u2019onda si ritir\u00f2 velocemente in pozzetto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Avevo deciso di raggiungere una spiaggia sopravvento affinch\u00e8 ci fosse possibile fare un bagno in tutta tranquillit\u00e0, ridossati dalle raffiche di vento. Per arrivarci, quindi, dovetti procedere zigzagando e bordeggiando, o meglio, nel linguaggio pi\u00f9 strettamente tecnico, tenendo dei bordi di bolina. Mi accorsi che questo infastid\u00ec la mia allieva ben pi\u00f9 dell\u2019acqua salata che le aveva scompigliato i capelli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMa questa barca non pu\u00f2 andare un po\u2019 pi\u00f9 veloce ? E perch\u00e9 andiamo avanti in questo modo assurdo ? Non vedi che la spiaggia \u00e8 di l\u00e0 ?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Io ricoprivo un ruolo a bordo come docente ed immediatamente cercai di trovare delle spiegazioni di carattere tecnico. Stavo per commettere l\u2019errore fatale si spiegarle perch\u00e9 non potevamo andare pi\u00f9 veloce e perch\u00e9 dovevamo bordeggiare. Ma ci sono momenti in cui ci si rende conto che le spiegazioni sono inutili. Poggiai per tornare a terra e scaricarla proprio nel punto da cui eravamo partiti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Euclide si era sbagliato. La distanza pi\u00f9 breve tra due punti non \u00e8 una linea retta \u2026 o almeno quando si tratta di barche a vela o di fare la corte ad una ragazza..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Far bordeggiare una barca, seguire una rotta a zigzag non significa negare la propria meta o il proprio destino, nonostante cos\u00ec possa sembrare a chi non ha mai provato a tenere in mano un timone. E\u2019 proprio il contrario: significa riconoscere gli ostacoli che si frappongono tra noi e il luogo dove vogliamo arrivare e poi agire con pazienza e costanza, percorrendo al meglio ogni tappa del nostro viaggio fino ad arrivare al traguardo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gli sport che normalmente pratichiamo calamitano la nostra attenzione per ragioni che spesso non riusciamo ad individuare. Il calcio, il basket o la pallavolo sono la nostra fantasia nazionale, per il semplice motivo che sono precise e veritiere rappresentazioni della vita che viviamo. Colui che vuole portare il pallone nella porta della squadra avversaria sa che dovr\u00e0 passare ai compagni spezzando innumerevolmente la linea retta che, in teoria, dovrebbe percorrere per arrivare diretto in porta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per questo l\u2019abilit\u00e0 del marinaio ritorna utile nella vita di ognuno di noi, perch\u00e9 da un senso al percorso che difficilmente viene acquisito dalla gente che non ha mai solcato il mare a vela. Continuo a vedere gente priva di un esatto orologio interiore, e quindi mai in grado di seguire il vento. Ci sono persone frenetiche che fanno troppe tappe, saltando di lavoro in lavoro, di amico in amico, di coniuge in coniuge, e ad ogni sosta perdono vantaggio. Ci sono anche li ottusi, che sostano troppo a lungo, investendo troppo tempo, abilit\u00e0 ed energia in una rotta che li porta lontano dall\u2019obbiettivo che si sono riproposti. Ma il marinaio esperto percorre una tappa tanto a lungo quanto gli sembra opportuno, e poi al momento giusto spinge il timone verso la vela e cambia rapidamente direzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ogni tappa richiede un forte assestamento. La prua si muove in faccia al vento, La vela oscilla da una parte all\u2019altra della barca. Il timoniere e chi lo aiuta si scambiano di posto. La terraferma appare da un\u2019altra angolazione. Ma se la manovra \u00e8 condotta con scioltezza, la barca continua a veleggiare dritta, senza la minima perdita di velocit\u00e0. Il problema semmai \u00e8 quando cambiare direzione, o in linguaggio tecnico virare di bordo. Qui si potrebbe aprire un intero capitolo e probabilmente non si riuscirebbe ad essere esaustivi. Ma non \u00e8 questo il punto: il punto sta nel sapere ed accettare che per raggiungere un obbiettivo bisogna necessariamente cambiare direzione, spesso controvoglia anche perch\u00e9 il bordo che stiamo tenendo ci da, vuoi per abitudine vuoi per comodit\u00e0 una relativa certezza ed una discreta comodit\u00e0. Ma tenere un bordo per sempre o comunque troppo a lungo, non permette di raggiungere la meta che ci siamo prefissati. Il buon marinaio conosce tutto questo e la sua virata in prua non la considera un ostacolo, ma la vede come un momento della sua propria navigazione funzionale allo scopo. Il suo preciso interesse \u00e8 fare la manovra nel miglior modo possibile, cercando di rispettare i parametri che possono agevolare la manovra stessa quali la vicinanza all\u2019angolo morto e la velocit\u00e0 dell\u2019imbarcazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cos\u00ec facendo, virata dopo virata, si arriva a tempo debito, se mai si pu\u00f2 dire di arrivare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il fatto \u00e8 che ci sono delle mete al di l\u00e0 delle mete, e cos\u00ec il marinaio incallito c<\/em>ontinua a bordeggiare \u2026 per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019estate, durante l\u2019ennesimo corso allievi che frequentavo come istruttore di vela, proposi all\u2019equipaggio di raggiungere una splendida caletta posta sopravvento al nostro moletto di partenza. 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