{"id":30,"date":"2025-02-20T15:40:01","date_gmt":"2025-02-20T14:40:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.curone.it\/?p=30"},"modified":"2025-02-20T15:40:01","modified_gmt":"2025-02-20T14:40:01","slug":"nodi-gasse-e-colli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.curone.it\/?p=30","title":{"rendered":"Nodi, gasse e colli"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/blog.curone.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gassa-damante-francese.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31\" srcset=\"https:\/\/blog.curone.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gassa-damante-francese.jpg 800w, https:\/\/blog.curone.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gassa-damante-francese-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.curone.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gassa-damante-francese-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019inizio di un corso di vela per principianti prevede necessariamente una serie di lezioni sull\u2019esistenza dei nodi e su le diverse modalit\u00e0 di effettuazione di ciascuno di questi. Normalmente si spiega all\u2019allievo un insieme di termini tecnici e si mostra come fare un nodo e quali sono i suoi pregi o i suoi difetti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Personalmente prima di imparare ad andare in barca pensavo che un nodo fosse semplicemente un groppo in una corda, ma in seguito imparai il contrario. La prima volta che andai in barca il comandante, arrivando in porto, mi ordin\u00f2 di saltare a terra con la cima di prua in mano. Atterrai sano e salvo, e subito inizia ad arrotolare la cima attorno ad un posto di ormeggio, avvolgendola e riavvolgendola e alla fine annodando i due capi nel peggiore groviglio immaginabile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando lo skipper vide il disastro che avevo combinato, lo disfece con fatica e rapidamente infil\u00f2 i due cappi simmetrici, uno in cima all\u2019altro, intorno alla bitta e li tir\u00f2 strettamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cE\u2019 il modo migliore per legare una cima a un posto di ormeggio\u201d, disse. \u201cCi vuole soltanto un secondo e non si aggroviglia, per quanto forte possa tirare la barca\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per provarmelo, disf\u00f2 il nodo con facilit\u00e0, anche se era annodato stretto, e mi porse la cima. La prima volta che tentai di fare lo stesso nodo, avvolsi il cappio superiore nel senso sbagliato, e quando diedi uno strattone la cima scivol\u00f2 via dalla bitta di ormeggio. Provai ancora, stavolta assicurandomi che i cappi fossero identici, e li infilai intorno alla bitta, prima l\u2019uno poi l\u2019altro. Quando ebbi finito il vento soffi\u00f2 sul fianco della barca e la spinse lontano dal molo; per un attimo pensai che la barca se ne sarebbe andata, ma la cima si strinse forte e il nodo tenne.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Stavo in piedi sul molo a guardare le cime intrecciate e il modo perfetto con il quale avvolgevano la bitta di ormeggio; il nodo era cos\u00ec semplice, eppure cos\u00ec elegante nella sua semplicit\u00e0. Due cappi, tutto qui; due cappi intorno ad un posto di ormeggio, con le due estremit\u00e0 ritorte insieme che puntavano fuori andando in direzioni opposte, un equilibrio di forze cos\u00ec ben calibrato e cos\u00ec gradevolmente artistico che era difficile credere che fosse anche utile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il comandante non mi aveva detto: \u201cora ti insegno a fare il nodo parlato\u201d, e ne imparai il nome soltanto quando trovai la figura in un manuale di nodi. Il manuale dava una definizione complicata che non diceva affatto di infilare due cappi in un posto d\u2019ormeggio. Cercai di decifrare il disegno, ma pi\u00f9 lo studiavo pi\u00f9 mi appariva confuso, ed un pensiero cinico mi attravers\u00f2 la mente. Mi resi conto che parecchi marinai sapevano fare il nodo parlato molto meglio dell\u2019esperto che aveva scritto il libro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Avevo trovato quel manuale in una libreria dedicata al mare: lo comprai, visto che costava poco, ma lo usai solamente come fonte secondaria per verificare i nomi dei nodi che imparavo a fare dai marinai che sapevano esattamente come intrecciare le cime, anche se non ne conoscevano esattamente i nomi. In seguito, altri uomini di mare mi permisero di aggiungere altri due nodi al mio repertorio, utili alternative al nodo parlato. Il nodo savoia, che usavo all\u2019estremit\u00e0 delle scotte per impedire loro di scivolare fuori dai bozzelli; la gassa d\u2019amante, un nodo stabile che usavo quando avevo bisogno di creare una volta resistente; e il nodo bandiera, un modo sicuro di legare due cime di sezione diversa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un giorno, un marinaio imbarcato su di una barca e che aveva fatto della sua passione il suo lavoro, strabico e con il volto segnato dalle intemperie, mi vide legare le estremit\u00e0 di una sagola perch\u00e9 non si sciogliessero e mi insegn\u00f2 invece ad intrecciarne i capi. Un uomo semplice che dava semplici soluzioni: mise il nodo cos\u00ec ottenuto sotto la spessa suola della sua scarpa e si esib\u00ec in una mossa che chiamava \u201cpesta ed arrotola\u201d, che serviva&nbsp; schiacciare bene le estremit\u00e0. Cercai sul mio manuale, ma non trovai alcun riferimento a quel \u201cpasso di danza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi esercitai con quei nodi finch\u00e8 non li ebbi stampati in mente e fui in grado di farli ad occhi chiusi. Erano cos\u00ec geniali che non potevo fare a meno di chiedermi da dove venissero. Mi pareva che un buon nodo fosse una bella canzone: passa da padre in figlio fino ai nipoti, finch\u00e8 non diventa tradizione ed il suo attore viene dimenticato dalla storia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cerco di ricordare chi mi insegn\u00f2 a fare il nodo piano, progenitore di tutti i nodi, e d\u2019un tratto mi rendo conto che \u00e8 stata mia madre, mentre mi insegnava ad allacciarmi le scarpe. Una variante di questo nodo cos\u00ec comune nacque presso i marinai antichi, che lo usavano per legare una vela terzarolata in modo che potesse affrontare il vento fresco. Era cos\u00ec utile che gradualmente divenne popolarissimo in tutti i campi ed \u00e8 presente ancora oggi nella cultura popolare, disponibile per chiunque voglia scoprire come funziona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il nodo piano consiste di due nodi da pacchi legati strettamente, eppure \u00e8 incredibile come \u00e8 facile sbagliarsi. Se incrociate male le estremit\u00e0 del secondo nodo, otterrete un \u201cnodo incrociato\u201d, una cosa orrenda ed ingarbugliata, specialmente se la cima \u00e8 umida; se si stratta di una emergenza dovrete tagliarlo con il coltello: una punizione severa per un errore cos\u00ec piccolo. Se invece incrociate le estremit\u00e0 nel modo giusto otterrete il nodo voluto, un nodo caratteristico che non assomiglia al \u201cnodo incrociato\u201d, n\u00e9 nell\u2019aspetto n\u00e9 nelle funzioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il mio manuale mi mette in guardia contro il nodo piano, dice che non \u00e8 affidabile come sembra: una scossa improvvisa o una torsione sbagliata, ed \u00e8 facile che si sciolga. Ciononostante, l\u2019ho usato innumerevoli volte nella mia vita e non mi ha mai tradito. Da ragazzo pensavo che fosse soltanto uno dei nodi utili, ma con il passare del tempo mi sono ritrovato a farlo per il solo piacere di guardarlo, come uno che guardi con stupore ipnotico la scia ribollente di una barca, quasi nascondesse significati reconditi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tendo la mano e afferro il cordoncino che pende dalla tapparella della finestra sopra la mia scrivania. Quando mi voglio divertire e distrarmi dalla noia delle parole, faccio un nodo al cordoncino, soltanto per il gusto di vedere come viene e come si disfa. Faccio un nodo piano, stando attento che il capo che si intreccia in cima al primo nodo si intrecci anche in cima al secondo. Lo tiro, lo allento, lo tiro. Non si scioglie mai, non si ingarbuglia mai e mentre lo stringo e lo allento, lo apro e lo chiudo, mi appare un immagine, un immagine sensuale mai veduta prima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vedo un simbolo perfetto di unione tra maschio e femmina, tra uomo e donna, tra marito e moglie, con il loro amarsi e lasciarsi, il loro bisogno di stare insieme ed il loro desiderio di separarsi. Quando stringo il nodo vedo due amanti allacciati, le braccia dell\u2019uno strette intorno all\u2019altro, le gambe distese. Quando lo allento vedo i due amanti che si lasciano, e questo deve accadere, perch\u00e9 due amanti, non importa quanto si amino, non possono essere vincolati sempre da loro amore in ogni momento della loro vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma accade troppo spesso che quando un uomo ed una donna stanno insieme non formano un nodo piano; formano invece un \u201cnodo incrociato\u201d, e in amore sono quindi pi\u00f9 prigionieri che compagni. Si agitano e sfregano l\u2019uno contro l\u2019altro, ma nonostante lottino con forza non riescono a sfuggire al loro legame. \u201cIl sacro vincolo\u201d, li sentiamo dire mentre si dirigono verso l\u2019altare, e queste parole sono pi\u00f9 profetiche di quanto loro stessi non credano. Dopo il matrimonio camminano in fila indiana con la stessa andatura e lo stesso passo, arrestandosi agli stessi ostacoli. E\u2019 una condizione pietosa, ma non se ne pu\u00f2 prescindere; il nodo che hanno stretto non si pu\u00f2 sciogliere, e cos\u00ec finiscono per strangolarsi a vicenda.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Afferro di nuovo la cordicella e faccio una gassa d\u2019amante, un piccolo cappio di una parte della corda, e poi ci faccio passare dentro un\u2019estremit\u00e0: sotto, sopra, intorno ed attraverso. Faccio un nodo bandiera e mi stupisco di come i movimenti siano simili a quelli della gassa d\u2019amante: sotto, sopra, intorno e dentro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Rigiro l\u2019alto sgabello su cui sto seduto e faccio un nodo parlato e poi due mezzi colli intorno a una delle gambe. Faccio un nodo savoia e poi un nodo piano, e mi riempie un sacco di soddisfazione per aver verificato che possiedo ancore le capacit\u00e0 acquisite da ragazzo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sei nodi, tutto qui: sei nodi, ciascuno radicato nella mia psiche, ciascuno con una propria mitologia inesplorata, e so che ce ne sono migliaia di altri, cos\u00ec tanti nodi sconosciuti, come tanti libri non letti, che non mi basterebbe una vita per cominciare a imparali. Cos\u00ec mi accontento di questi sei, perch\u00e9 sono quelli di cui ho pi\u00f9 bisogno quando scendo in mare ed alzo le vele.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inizio di un corso di vela per principianti prevede necessariamente una serie di lezioni sull\u2019esistenza dei nodi e su le diverse modalit\u00e0 di effettuazione di ciascuno di questi. 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